Uomini che ci son piaciuti 4/L'Uomo Perfetto


The Perfect Man®

È quello dal quale vi abbeverate di parole, seduti in macchina fino alle tre del mattino. È quello che vi sembra conoscere da sempre, nonostante lo abbiate incontrato per la prima volta qualche tempo fa. È quello che non sbaglia la camicia, e che amate per come muove le sue mani.

È quello che riesce a sorridervi anche mentre è impegnato a rispondere ai suoi messaggi di lavoro, sbirciando dal telefonino mentre voi guardate intorno pensose (siete innamorate). È quello con il quale non pensate al sesso o, almeno vi sembrerebbe possibile solo dopo avere gustato il piacere assoluto dello stare insieme, che la più parte delle volte –lo sappiamo- non passa dalla carne.

È colui che vi racconta un episodio non per farvi ridere e neppure per conquistarvi, ma solamente perché sa che comprenderete e condividerete il senso di quello che sta dicendo. È quello a cui pensate con insistenza mentre siete con l'altro, o magari è quello che, non libero, vi racconta di quanto sia marginale la sua compagna, anche se sapete che non è vero.

È la curiosità di sapere come sarebbe stare davvero con lui, che lo fa diventare, da subito, l'Uomo Perfetto. È quello che ci manca, quello che ci intriga e ci coinvolge. Per essere Perfetto, l'uomo in questione è troppo libero, terribilmente sposato, oppure maledettamente infedele. Ma voi non lo sapete ancora, e comunque non vi importa, perché è la quintessenza di tutte le nostre categorie di uomini messi insieme. È ancora il sogno, l'uomo che non vi ha fatto soffrire perché per ora lo amate e basta, e favoleggiate del prossimo incontro con lui. Compensa semplicemente tutti quelli che vi hanno deluso, o maltrattato, o abbandonato, e vi fa credere che esista davvero un posto dove gli uomini e le donne possano amarsi liberamente, così, senza soffrire.

Domani potrebbe anche ingannarvi: ma voi gli chiedete semplicemente di farvi sentire, ancora una volta, protagonista di una grandiosa affinità elettiva, che vi solleverà dalle incombenze del quotidiano e dalle insulse piccinerie dei rapporti umani. Probabilmente tra qualche mese vi accorgerete che anche lui, purtroppo non è l'uomo Perfetto, ma appartiene alle meno prestigiose categorie prima descritte.

Ma pazienza: per adesso è in nome delle grandi emozioni che ci regala che riusciamo ad alzarci dal letto ogni mattina con un elettrizzato entusiasmo, e con una rinnovata fiducia nel futuro. E non fa niente se non riusciamo a capire che semplicemente guardandoci allo specchio, troveremmo tutto quello di cui abbiamo bisogno per essere felici: noi stesse. 

Uomini che ci son piaciuti /3. L'Intermittente.

seduction: gustave style.


Uomini che ci son piaciuti /3. L'Intermittente.


E' passato del tempo. Siete ormai delle donne fatte. Avete individuato due diversissime categorie di uomini: uno, il Narciso, vi ha fatto così soffrire che avete avuto in odio perfino voi stesse; l'altro, l'Innocuo, vi ha così stremato nella sua prevedibilità che vi siete convinte di meritare molto, ma molto di più. Così, un po' come una Madame Bovary in attesa di emozioni forti -ma meno invischiata della nostra eroina in un matrimonio sbagliato, spero- vi siete imbattute in quello che, in parte e forse per molto tempo, è destinato a riempirvi la vita: l'Intermittente.


Si distingue dai precedenti perché senz'altro ha risolto i suoi problemi edipici e di ego: non vi cercherà pensando di parlare con una devota ancella, disponibile anche nel cuor della notte. Anzi, non vi chiamerà proprio. Ma andiamo per ordine.


All'inizio, lui è naturalmente pazzo di voi. Non uscite da una relazione (quasi) perfetta, in cui il vostro Innocuo vi ha coccolato come tenere bambine, stringendovi forte forte sotto il plaid? L'Intermittente vi corteggerà con quella bramosia che (vi) farà credere che siate la vera chiave della sua esistenza, la donna della sua vita sì, ma con bramosia vera. Niente più passeggiate nel parco, niente più romanticismi, e neppure sofferenze dell'anima! L'Intermittente vi chiamerà con insistenza, vi farà confidenze delle sue battaglie lavorative (non è il massimo dell'intimità, per un uomo?), facendovi sentire indispensabile e gratificata. La passione divamperà in un baleno: in pochi mesi, settimane, ore -ciò dipende dal vostro personalissimo concetto di "attesa" che non starò qui a criticare- sarete nel suo letto.


Cosa importa, non è l'uomo ideale? Non è noioso, non è egocentrico, insomma è il meraviglioso equilibrio di vizi e virtù che tutte cerchiamo. Solo che neanche questo idillio è destinato a durare, o meglio, sì, ma dipende da come siete fatte. Volete una storia seria? Allora scappate al primo segnale di intermittenza. Desiderate divertirvi spensierate? Sarà l'inizio di un meraviglioso rapporto alla pari.


E' così: lui è destinato a scomparire. Con la stessa passione con la quale vi ha accolto tra la sue braccia, non si farà più vivo dopo breve: ma non per molto, giusto il tempo per farvi capire che non siete affatto indispensabile come credevate. Le affinità elettive? Dovreste rivedere la vostra biblioteca di classici, vi spiegherebbe lui, che è un uomo d'affari che legge solo FT, oppure a casa ha una deliziosa moglie pronta a passare sopra alle sue scappatelle e che legge Chi.


seduction.


Dopo qualche giorno di inutile attesa, in cui vi sarete rese conto che no, non fate parte della sua vita, lui si ripresenterà al vostro cospetto proponendovi cinema, teatro o rapporto sessuale come se nulla fosse: ancora una volta, dipende da come sia architettata la vostra routine e che cosa intendiate fare del vostro tempo libero. Per noi, rimane comunque deliziosa e certo da ammirare la meravigliosa faccia tosta con la quale l'Intermittente vi contatta dopo giornate di vostre telefonate non risposte. E lo fa con grazia, facendovi sentire delle sciocche nel volere pretendere stabilità da uno che vi considera, pur con tutto il rispetto, nient'altro che un inutile gioco. Il mio consiglio? Se siete nello spirito e nell'età giusta, giocate.


Ridete se ride, incupitevi se si fa riflessivo, reagite con brio quando vi propone cose interessanti (grazie a Dio, lo farà): e inizierà una delle fasi più spensierate della vostra vita, di cui gli sarete infinitamente grate. L'importante è non fissarlo di nascosto mentre guida, non intenerirsi se non trova le chiavi dell'auto, non ascoltare le sue richieste nascoste d'affetto (è un uomo!): rimanete neutrali e fredde, e calcolate il costo delle cene che lui vi sta offrendo per il piacere (quasi) assoluto di stare con voi.


Ecco, il calcolo: se non siete portate a farlo, né per gioco né in amore, allora quest'uomo non fa per voi. Se non ce la fate a non affezionarvi, se iniziano a piacervi i suoi difetti, se lo trovate insomma un adorabile cialtrone, scappate più leste che potete: voi siete innamorate, ma lui no. 


Se invece rimanete impassibili e scorrete il menu pensando sadicamente a quanti soldi sta spendendo semplicemente per portarvi a letto, allora siete nel posto giusto. 


Ma, forse, avete bisogno di un cuore nuovo.


Alla prossima!

Uomini che ci son piaciuti /2. L'Innocuo.


boring


Dopo avere sperimentato le grinfie di un ipetrofico Ego, cercando di scappare dalle telefonate che (ora!) si fanno insistenti, e le richieste di incontri di chiarimento, sarete dunque tentate, e non senza la mia comprensione, di gettarvi nelle braccia dell'Innocuo.

Il nome è una garanzia: affidabile, serio, innamorato. Ci -e vi- ricoprirà di telefonate complimentose, attenzioni erotiche, cene in luoghi esclusivi. Un po' come l'altro, solo che il tutto sarà scevro dalla sindrome da primadonna del precedente -il quale avrà trovato di che consolarsi con la prossima sciagurata che avrà deciso di rispondere (proprio come la sfortunata Monaca di Monza, guarda caso).

Ma torniamo ai nostri affari. L'Innocuo ci accudirà, ci proteggerà, e naturalmente, poiché possediamo un certo fascino che avevamo dimenticato di avere, si innamorerà di noi. E noi ripagheremo con estrema fiducia perché, si sa, lui è un Innocuo per definizione. E lì, ancora una volta, saremo perdute. Certamente, poiché ancora una volta saremo state possedute e vinte -e dunque la nostra lista di amanti, un po' come in Quattro matrimoni e un funerale, si sarà allungata impietosamente e con scarsa soddisfazione- ma anche perché pure il Nostro, ahimè, nuoce gravemente alla salute. Lui si industria, si dà da fare per essere il quanto più possibile amorevole e piacevole, ma non c'è nulla da fare: è un uomo e ci farà soffrire a suo modo.

Accadrà quando voi, povere amiche, scoprirete la sua ottusa ostinazione nel difendere un'idea sbagliata, la voraginosa diversità di interessi, la sua inspiegabile pigrizia nelle relazioni sociali che voi invece amate e praticate con religioso senso del dovere. Al terzo weekend d'amore, soli soletti in baita, sarete annoiate; alla successiva vacanza in Camargue a fotografare cavalli bianchi che infrangono la spuma, sarete infastidite; una domenica qualsiasi a pranzo a casa sua, alla vista della tovaglia di cotone pettinato, vorrete morire. Vi diventerà presto odioso il modo in cui batte la lingua tra i denti nel pronunciare le consonanti, la sua dimestichezza con la pesca d'acqua dolce e le esche vive o, se avete scelto un ricco dentista, l'ossessività con la quale vi racconta degli ultimi apparecchi per la panoramica in 3D.


Non esistono elementi in natura che non siano deleteri, e purtroppo le dosi (troppo elevate quelle in amore!) rendono caustico anche il più amabile degli uomini, il quale, se non risulta pericoloso, è senz'altro noioso. 

Rimpiangerete l'afflato (tutto celebrale) dell'altro, le emozioni altalenanti -anche se di certo molto legate alla sofferenza- che vi causava il Narciso distante. Ma dato che lui vi ha già dimenticate, e che voi, care amiche, avrete riacquistato quel po' di autostima necessaria a non mollare, sarete pronte finalmente a incontrare, e a fare vostra, la terza categoria degli Uomini che ci son piaciuti: ma non abbiate fretta!

Uomini che ci son piaciuti, la serie.

Con l'età che avanza, avendo perduto il fascino dei ventenni, un'altra cosa che irrimediabilmente viene a mancare è il tempo. 


Di qui la necessità di catalogare, dare etichette e sintetizzare.


E da qui nasce questo vademecum semiserio sugli UOMINI CHE CI SON PIACIUTI...

Uomini che ci son piaciuti/1. Il Narciso.

Narcisus, photographie de Katia Chausheva
Narcisus, foto di Katia Chausheva


Uomini che ci son piaciuti/1. 
Il Narciso.


Accade di essere tentate, a qualsiasi età, da diverse categorie di uomini. La prima che utilizzeremo -con alle spalle Paolo Conte che canta: "Vieni via con me"- e che primeggia nella sezione "Uomini che ci son piaciuti", è il Narciso: a esso facciamo aprire il nostro elenco.

Ci seduce perché sulla sua immagine ha costruito molto della sua vita (e della sua giornata, ma noi non lo sappiamo). Poiché, diversamente dagli irsuti o dai brontosauri di ritorno, è dotato di perfetta loquela, tempistica impeccabile, e vago senso di superiorità che conquista subita la nostra incuriosita deferenza. Spesso è più grande di noi, sfortunatamente non è single, ma non importa: non ci farà soffrire a causa dell'altra, ma a causa dell'amore che deve a se stesso e che primeggia su ogni cosa.

Il rituale del corteggiamento sarà gradevole, ma frettoloso quel che basta per ottenere l'interesse della donna, che di lì a poco diventa vittima: ma ciò che vi porterà tra le sue braccia non è la bella macchina, non sono i soldi, e neppure il fascino consapevole, bensì sono gli altri. Coloro di cui ama circondarsi -lo scopriremo poi- sono gli odiosi cicisbei, i signorini dell'adulazione, i perfidi passivi-aggressivi: ahimè, tutti accomunati dalla stima reverenziale verso il Nostro. Il caso vorrà che non siano persone da niente, e che l'idolatria sia sapientemente dissimulata; e allora la nostra povera scivolerà tra le sue braccia in men che non si dica, e complice una sera troppo stellata, sarà perduta per sempre.

La teoria della sottoscritta, sappiatelo, è che una donna posseduta (sì, esatto, posseduta, e non dal demonio) è una donna vinta: ma se le sue virtù si sono immolate al nostro Narciso, essa è vinta due volte. Nell'orgoglio, poiché non siete altro che preda, e nell'onore, poiché egli non farà altro che calpestarvelo. Vi vorrà ai suoi piedi, mentre voi immaginavate che il Narciso si fosse scomodato per amare voi!

Povere illuse! Ed è da lì che inizierete a ballare: per ogni telefonata perduta, per ogni incontro rinviato con scuse ridicole, per la constatazione che gli stratagemmi d'amore (ah, le vostre amiche!) non servono ad altro che a raffreddare una relazione, per dire la verità, un po' tiepida a causa della presenza degli specchi (metaforici, non in camera da letto!).

E allora cosa vi resta da fare, care amiche? Darsela a gambe, poiché non tutto è perduto. Non sarà facile, poiché a causa di un'altra teoria della sottoscritta -non si lascia mai nessuno se non si ha il sostituto pronto- sarete in grave difficoltà: come fare a rimpiazzare il nostro Narciso, ineffabile, affascinante, colto, con lo scialbo vicino che ci sorride di soppiatto, o con il noioso collega di turno? Questione di sopravvivenza, care amiche mie, e il salto va fatto, senza pensarci troppo. Ed è da lì che incontrerete -ma non voglio anticiparvi nulla- il protagonista della seconda categoria -pericolosa anche quella, in modo diverso- degli Uomini che ci son piaciuti.




Uomini che ci son piaciuti