Uomini che ci son piaciuti /2. L'Innocuo.


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Dopo avere sperimentato le grinfie di un ipetrofico Ego, cercando di scappare dalle telefonate che (ora!) si fanno insistenti, e le richieste di incontri di chiarimento, sarete dunque tentate, e non senza la mia comprensione, di gettarvi nelle braccia dell'Innocuo.

Il nome è una garanzia: affidabile, serio, innamorato. Ci -e vi- ricoprirà di telefonate complimentose, attenzioni erotiche, cene in luoghi esclusivi. Un po' come l'altro, solo che il tutto sarà scevro dalla sindrome da primadonna del precedente -il quale avrà trovato di che consolarsi con la prossima sciagurata che avrà deciso di rispondere (proprio come la sfortunata Monaca di Monza, guarda caso).

Ma torniamo ai nostri affari. L'Innocuo ci accudirà, ci proteggerà, e naturalmente, poiché possediamo un certo fascino che avevamo dimenticato di avere, si innamorerà di noi. E noi ripagheremo con estrema fiducia perché, si sa, lui è un Innocuo per definizione. E lì, ancora una volta, saremo perdute. Certamente, poiché ancora una volta saremo state possedute e vinte -e dunque la nostra lista di amanti, un po' come in Quattro matrimoni e un funerale, si sarà allungata impietosamente e con scarsa soddisfazione- ma anche perché pure il Nostro, ahimè, nuoce gravemente alla salute. Lui si industria, si dà da fare per essere il quanto più possibile amorevole e piacevole, ma non c'è nulla da fare: è un uomo e ci farà soffrire a suo modo.

Accadrà quando voi, povere amiche, scoprirete la sua ottusa ostinazione nel difendere un'idea sbagliata, la voraginosa diversità di interessi, la sua inspiegabile pigrizia nelle relazioni sociali che voi invece amate e praticate con religioso senso del dovere. Al terzo weekend d'amore, soli soletti in baita, sarete annoiate; alla successiva vacanza in Camargue a fotografare cavalli bianchi che infrangono la spuma, sarete infastidite; una domenica qualsiasi a pranzo a casa sua, alla vista della tovaglia di cotone pettinato, vorrete morire. Vi diventerà presto odioso il modo in cui batte la lingua tra i denti nel pronunciare le consonanti, la sua dimestichezza con la pesca d'acqua dolce e le esche vive o, se avete scelto un ricco dentista, l'ossessività con la quale vi racconta degli ultimi apparecchi per la panoramica in 3D.


Non esistono elementi in natura che non siano deleteri, e purtroppo le dosi (troppo elevate quelle in amore!) rendono caustico anche il più amabile degli uomini, il quale, se non risulta pericoloso, è senz'altro noioso. 

Rimpiangerete l'afflato (tutto celebrale) dell'altro, le emozioni altalenanti -anche se di certo molto legate alla sofferenza- che vi causava il Narciso distante. Ma dato che lui vi ha già dimenticate, e che voi, care amiche, avrete riacquistato quel po' di autostima necessaria a non mollare, sarete pronte finalmente a incontrare, e a fare vostra, la terza categoria degli Uomini che ci son piaciuti: ma non abbiate fretta!

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